lunedì 14 ottobre 2013

 Sabato 12  Ottobre  2013
 



                                            WE   LOVE  TASTING
         in degustazione  a  Roma il  meglio del  made in  Italy 
          tra    etichette d'eccellenza e  performance  di  Chef
           a  Parco della  Vittoria  - Via  della  Camilluccia  ,  64 

  


   Un  pomeriggio di   buon  sole  autunnale , il cibo , il  vino  e il gioco è fatto . 
Accogliente  la  location  si presta  ad  ospitare  una  giornata al  pubblico  e  agli  operatori professionali  grazie a  banchi  d'assaggio ,  food e  wine   tasting ,  show  cooking e  verticali  di  etichette esclusive   guidate   da   ALESSANDRO  SCORSONE e FABIO  TURCHETTI . 

Gli  chef :  Marco  Sacco  del   PICCOLO  LAGO  ( tre  stelle  MICHELIN )  ,  Luciano MonosilO  di  PIPERO  al  REX  ( una  stella  Michelin  )  , Gianfranco  Pascucci  di  PASCUCCI  al  PORTICCIOLO( una  stella  michelin  )   e Peppino Tinari di  VILLA  MAIELLA(  una  stella  Michelin )  rappresentano il  meglio della  cucina   italiana  d'autore  che  rispetta  l'uso della  materia  prima  del territorio . 

EXELLENCE   horeca  ,  magazine del  settore  horeca  ha  scelto per  le  iniziative   WELOVETASTING ,  la parternship  con   ITALIAN  CHEF  ACADEMY , ACCADEMIA DI  FORMAZIONE GASTRONOMICA    che  ha  sede  nella splendida   Villa . 
 Quindi  l'informazione   enogastronomica  si  arricchisce   di un  nuovo progetto portato avanti  da   Horeca  media  s.r.l.  il  cui editore PIETRO CICCOTTI , puntando  sulle  parole  chiave  rinnovamento ,  network e  multimedialità,  vuole  integrare  diverse  attività ,  servizi e prodotti .

  Programma  molto  ben  articolato  quello della  giornata  che  dalle  12 alle  23   con  una  lunga  lista  di  aziende partecipanti  comprendenti  produttori :   di  vino ,  di  olio ,  prosciuttifici , acqua ,   birra , distillati ,formaggi ,  caffè  .........  in  un  puzzle di  sapori  d'eccellenza  ,  mi  ha  di  necessità costretto  a  cercando di restringere il  campo per   motivi di tempo. 



  Un  pò per  piacere un  pò per  deformazione ,  essendo  una  sommelier  AIS , accogliendo  l'invito  di  ALESSANDRO  SCORSONE  e di LUIGI  GAMBINO  ho iniziato  la  mia  esplorazione  con  un   WINE  TASTE     che prevedeva  una  verticale  di  4   annate  di  AMARONE  DELLA  VALPOLICELLA Doc  Classico    dell' AZIENDA  VITIVINICOLA   ZENATO  di San  Benedetto  di  Lugana   (  VR )    ( annate  2000- 2004-2006-2007 ) , con  cui  sono stati  proposti dei  formaggi  in  abbinamento.




Partiamo con  l'annata 2007   tenendo ben in testa un  concetto  ...   quando  parliamo  di Amarone   tre parole  lo sintetizzano :   colore ,  consistenza   complessità.   
 2007   è  un  calice di  colore  rubino / granato   che  ho  di  fronte  . Subito mi sale  al  naso  un sentore di  croccantezza   di ciligia,  unita  a  spezie ,  rabarbaro ,  cuoio .   La  struttura   è grande  e in  bocca di  tannicità  decisa  ,  ma  un  vino fine  ,  caldo  e  persistente . I  tannini  debbono  ancora integrarsi  un pò probabilmente . 
2006     è  stata  a  detta  del  produttore  una  buona  annata  di  equilibrio  maturativo .  Mi  ritornano  al naso  note  meno  croccanti  della  ciliegia   ,  è già  più  maturo il  frutto .A questo  si  uniscono  note  di  cacao,   speziate , di tabacco  .  E' un  vino  che  è in  camino  per  una  evoluzione  che   ci  può riservare in  seguito  ottime  sorprese  con la  sua  complessa  trama . 
2004  anche    qui  l'approccio  olfattivo  è complesso ,  si  carica  di  note  floreali   appassite ,  oltre alle  note  fruttate  di  visciola   e  speziate   dei  precedenti .   In  bocca  è  un  vino  che  si  fà ricordare  per la  sua  mordidezza  e  persistenza .  E' quello  che insieme  all'annata  2006  trovo  più  piacevoli complessivamente . 
2000  è stata una  annata  ottima . Al  naso  mi riporta  i richiami  classici  di  un  Amarone  che  ha  trascorso   già il  suo  camino evolutivo ,    esprimendo  tutto il  suo  bagaglio  olfattivo e  aromatico al  meglio . 

In  abbinamento  al vino  proviamo  quattro tipologie   di  formaggi  di provenienze diverse .
 Una Ricotta di  latte  di  pecora   abbruzzese  lavorato  a  crudo  , molto  cremosa  ,  giovane ,  con  note di  alpeggio  e  muffa  .Un  Friburg   svizzero , formaggio   vicino alla  fontina  . Ha  12  mesi ,  ma  può arrivare  anche a  2  anni di  affinamento .
 Il   terzo  formaggio   è un  Reypenaer  olandese  ,  formaggio  di  infinita  complessità olfattiva  e  gustativa . 
 Il  quarto  della  Val  di  Magra  (  CU )  è un  formaggio tipo  Castelmagno ,  lo  potremmo  definire  la  risposta  italiana  al  Rochefort  francese. Pascoli  oltre i  700  mt ,  dotato  di  sapidità  e  poca  erborinatura .
  L'accostamento  all'Amarone  riesce  decisamente  più  facile  con  le  annate  2006  e 2004   per il  formaggio   olandese  e  quello  svizzero ,  mentre  lascia un  pò perplessa   l'accostamento  aa  un  erborinato  ed un  ricotta  la  cui  delicatezza  ,  è  sovrastata   da  un  vino  di  tale  struttura e  carattere .   ........ma  la  ricotta  mi resta  in  mente  ,  è  veramente  ottima .
  
  Soddisfatta  da  questa    esperienza  il  mio  giro  prosegue  in  attesa   dell'inizio  dello  STAR  TASTING  di LUCIANO  MONOSILO   Chef  di  Pipero  al  Rex 

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 Nel 2011  quindi  già  da 2  anni sono approdati  alla  produzione  di  Birra  artigianale   i  fratelli  FARCHIONI  ,  Azienda   Umbra  già  nota  al pubblico  per   il  loro  olio e  i  loro  vini  TERRE  DELLA  CUSTODIA  . 
 Le    birre  in  degustazione  sono  quattro  e  il  loro  logo   è  MASTRI  BIRRAI  UMBRI .  Sono tutte  birre  prodotte con il  processo  artigianale  dell'alta  fermentazione  e  rifermentazione  in  bottiglia .  Sono  crude ,  non  pastorizzete e  non  filtrate . Ne  degusto  due .   Una   DOPPIO MALTO  BIONDA   vol .  7.5% stile   Strong  Ale ,   birra  di  puro malto  d'orzo , dalle  piacevoli  note  fresche  ed  erbacee dei  luppoli  aromatici   e le  note  di  malti speciali  ,  che  le  danno  sentori  di  caramello e  miele.  molto piacevole  ,  e bevibile anche  da  pasto .  L'altra  è una  rossa  BIRRA SPECIALE ROSSA  vol   5.5 % di un colore  rosso ramato carico ,  che  si presenta  velata  e  lievemente torbida ,  con una  schiuma  persistente . Molto gradevole la  sua  amarezza che  la  rende  birra   a  tutto  pasto  .   


 Salto per  motivi di tempo   Turan   giovane  realtà   brassicola  della  Tuscia  che  conosco  molto  bene   ,  perchè  di  ottima  qualità e  mi  avvicino  al parterre  dove  si  svolgono  gli   STAR  TASTING . . 
 Senza nulla  togliere agli altri chef   altrettanto  bravi   sicuramente   Luciano  Monosilo  di  Pipero  al  Rex  mi incuriosisce ,  vuoi  per l' amicizia  che  mi lega  a  Alessandro  Pipero ,  vuoi  per la  sua  simpatia  ,  se  tanto  mi  dà  tanto  ...il  suo  Chef  non  può  che  riservare sorprese .

Il  giovane   Luciano  Monosilo  ci  propone  tre piatti.   A base  pesce uno ,  quinto quarto  il  secondo  ed  un  dolce  finale . 



 Il  primo piatto  è  a  base  di  salmone  cotto immerso  in  olio  e  aromi in  busta ,   in  acqua   calda . La  sua  panatura  fatta con   un insieme  di  spezie ed  alghe  giapponesi ,    lo  avvolge in  una  minima  croccantezza  .  Le salse che lo accompagnano sono :    al  nero  di  seppia   ,  al  prezzemolo  ed una   maionese a  base di  yogourt .     

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 Il  secondo  è un  leggero  e  gustosissimo  insieme  ,  che  stuzzica  anche  solo  visivamente  il palato  . Su  un  di patè  di  quintoquarto  di anatra ,    ha  messo   degli   anacardi    tostati e  in granella ,  ed una  deliziosa  spuma   di  crodino.  ovviamente il  giusto tocco  amarognolo.   La  nota   verde  è un piccolo ciuffo di  crescione   ...devo  dire  ottimo  anche  l'effetto  cromatico !   soddisfattissima .  !!!!!   
  

. Per finire  un  Crumble   fatto  di  una  base  di  mandorle , amarene  sciroppate ,  gelato  alla  nocciola  , ed  un  spuma  di  cioccolato  bianco  .
Il  mio  giro  prosegue   tra  assaggi  di  piccole  delizie   degli  chef  della  ITALIAN  CHEF ACADEMY , e  non posso  fare  a  meno di  provare  un  Bon  Bon  di vitella  mandorlato con  salsa tonnata  e misticanza  al  passion  fruit  di Emiliano  lopez  ,  e  un  macaron  salato ,mentre  mi  faccio  spiegare  dallo  Chef Residence  per la  pasticceria  Alessandro Vassallo le  texture e  le  consistenze  di un  piatto  di  verdure  che  sotto  vi  riporto .

    Siamo  giunti alla  tarda  serata    e  con  un  giro  veloce  di saluti  e  assaggi   irrinunciabili  ,  termino  il  mio  escursus .  I partecipanti   sono  molti  e  tutti  interessanti.  

Colgo  l'occasione  di  fare i   complimenti   agli  organizzatori  ed  ideatori  di  questa  prima  edizione  di    WE  LOVE  TASTING .......mission  compiuta ed  è  solo  la  prima  edizione 




Matilde  De Pellegrin    

                                          

giovedì 3 ottobre 2013

Gente da Tartufi

Roma 02 ottobre  2013


                                                TUTTI  PER  TARTUFI 

..... Il  Piemonte e  Sheraton    presentano il  re  TARTUFO

    
Serata di  grandi  eccellenze  ieri  sera  allo  Sheraton  di Viale  del  Pattinaggio   Roma . Carlo  Vischi  patron  della  serata  in collaborazione  con  regione  Piemonte  ,  ospiti   dallo  Sheraton  di  Roma ,  ha  riunito in  un sol  colpo tanti  food  blogger ,  amanti  della  cucina ,  chef ,  giornalisti  e  conduttori  televisivi  per  parlare  ...e  annusare  il   Re  incontrastato  del  territorio  piemonte  :  il  Tartufo bianco  d'Alba

Formula  già  sperimentata   quella  di  Carlo in  altre  serate   qui a  Roma   in  cui lo   chef  dello  Sheraton  Roma  Donato Savino con  la  sua  cucina    ha  incontrato  la  cucina  di  due Chef Stellati  piemontesi :   Maurilio  Garolla   del  Ristorante Caiu  del  Tornavento  di  Treiso  (  Cu ) e  Massimo  Mentasti   del  Ristorante  La  gallina    di  Gavi  (Al ).  
  La  serata  ha  avuto  inizio con la  presentazione  molto  rapida  del  territorio ,  con l'area  di  produzione  che  copre  4  province  : dalle  colline  di  Langhe -Roero  al Monferrato e  al  torinese     e  delle Fiere   che si  tengono in  tutto  il  periodo di raccolta  del  tartufo  che  và dal 21  settembre  al 31   Gennaio . In  un  gioco  di analisi  sensoriale ,  come  si farebbe  con  un  vino ,   ma  in  questo caso al  solo naso ,  in tre  calici ho potuto  percepire le  differenze  olfattive  di  tre  tipi  di questo  fungo " ipogeo 2  :  il  tartufo  del  Roero ,  di  Langa  e  di   Monferrato .   La   dice  lunga  ovviamente  come  per  un vitigno  il  terreno  ma  soprattutto la  pianta  alle  cui  radici il  tartufo nasce  e  cresce .  Ho  trovato  più  delicato   nei  suo  profumi  il  tartufo  di  Langa  rispetto ai  sentori  decisamente  più forti  degli  altri  due.
Tra  una  chiacchiera e  l'altra   l'aperitivo  piemontese  ci  ha  riservato  diverse  piccole  sorprese . 




Presente con i  propri  formaggi  La  Fattorie  Fiandino  di Villafalletto  (  CN )   che  avevo  avuto  già  modo  di  conoscere  2  anni  fà  partecipando  ad  un  loro contest di  ricette  da  realizzare  con  il  loro  Burro  Salato1889. 





  Il  loro  cavallo  di  battaglia  tra  diverse  tipologie  di  formaggi  oltre  le  classiche  tome  e  formaggi  erborinati  è decisamente   il  loro Gran  Kinara formaggio  fatto  con  caglio  vegetale , e  sale  marino di Trapani  (  presidio  Slow  Food ) . La  delicatezza  ma  nello  stesso  tempo  la consistenza  di  questo  grana  e facilmente  apprezzabile  sia  da  solo  che  su  una  pasta .  Ancor  di  più  se  con  un  buon  calice  di  bollicine .  Io  da  amante  della  birra  artigianale   pur  essendo  presenti  molti  vini  di  aziende  piemontesi ,  ho apprezzato  ( pur  non  rispettando progressioni  o    abbinamenti ) un  bicchiere di NORA  del  birrificio  Baladin   di   Cuneo .    Aperitivo  tra salse di  vario  tipo, cipolline  in  agrodolce , piccoli  peperoni,  burro salato  e  grana  vegetale , accompagnato  da una  focaccia  bianca ....   ed  ulteriori   assaggi   delle   altre  birre   Baladin  :  Super  e Cola . 
   Entrano  finalmente  in  campo  gli  Chef  con i  loro  piatti .
Maurilio Garola   piemontese   ci  regala  un  uovo  in  Cocotte   servito    dentro  uno  scrigno  di  legno  con  tartufo  bianco  d'Alba .  Che  delizia  ......  impeccabile  la  presentazione  ed il  contenuto   veramente  dai  sapori classici  bilanciatissimi .  a  cui  risponde  l'Executive  chef   dello  sherat  donato  savino   con  un  Uovo  cotto  a  bassa  temperatura  con  fonduta  di  pecorino romano  DOP  .  guanciale  croccante  di  Amatrice e  tartufo  bianco  d'Alba. 
 E' la volta  di  Massimo  Mentasti  giovane  chef  del  ristorante  La  Gallina  e  suoi  sono i  "plin "  di  fonduta   con  burro  d'alpeggio ,  parmigiano   rigorosamente reggiano con  tartufo bianco  d'Alba . Veramente  ben dosati  nel bilanciamento  semplice  ma  efficace  tra  fondula e mantecatura  nel  burro . Da  contraltare  al   piatto   di  Massimo    (  il  piemonte  chiama  il  lazio  )  Donato  Savino   propone  i  suoi  Ravioli  con  ricotta  romana  DOP ,  in  una  velluttata di  zucca  mantovana e  tartufo  bianco  d'Alba  . Come  rinunciare  di  fronte  a  tanta   eccellenza  anche  se  riconosco superiori  al  mio  palato i  plin .


Infine  è la  volta  di  un  tortino  di patate  e funghi  porcini,  su  una  crema di  burrata  di  Andria , e  rucola  con  tartufo  d'Alba  sempre  per  mano  di  Donato Savino
 Le  aziende  vitivinicole  che  partecipano   lasciano  modo  di  provare  più  tipologie  di  vitigni  .  
 E  si  và  da  Terre  di  Vino  con un  Barolo DOCG "Essenze  2008  ed  un  Moscato d'Asti DOCG  La  Gatta  2012  ...  che  passione .   ... A   Balbiano  con  la  sua Freisa  di  chieri  2012  , e  Villa  Sparina  Gavi  del  2012  ,  per  non  essere  da  meno  il  Ruchè di  Castagnole  Monferrato  " L'Accento  " dell'az.   Montalbera 2012     e  la mia  scelta  ricade   su  questo  vino  ,  giovane   di  un  color rubino fitto ,  con  piacevoli  sentori   fruttati ma delicati e  speziati , e  tannino  forse ancora   poco  integrato   ma  nel  complesso  un  vino  di  discreta gradevolezza . 

Ma  vorrei  a  questo  punto  chiudere  con  una  immagine  significativa   .  Il  vero  re  della  serata  :  il  Tartufo , perchè  lo  amo   come  materia  prima  eccezionale ,  come facile  elemento  in  cucina  sui  piatti semplici ,  come  giusto  riconoscimento  di  un  territorio  ( Langhe,   Roero e  Monferrato  )  che a  breve  già col  2014    è candidato  a  diventare Patrimonio  dell'unesco .




  Un  grazie   di  cuore  a  Carlo  Vischi  ed  a  tutto il  suo  Staff  organizzatore  di  questi  incontri.   E' stata  una  piacevolissima  serata .



  

  

 

martedì 24 settembre 2013

LA CASA IMMAGINATA

   

                                                                                             24  settembre 2013 


                                    LA  CASA IMMAGINATA 

Cari  amici  oggi  vi  voglio  segnalare  una  iniziativa  ,  che  nasce  per  merito di  una  mia  amica  Rosanna    Stoppani   a  Viterbo .  Rosanna   per  suo  formazione  è  una  esperta  in   Beni  Culturali ,  ma  la  ragazza  con il  suo  eclettismo  proverbiale e  la  sua  instancabile  curiosità ,  ha  oganizzato  nel  suo  B&B  a  Viterbo ,  questo  evento ..........ma  vi  lascio  leggere e  lascio  a  voi  la  voglia  di  andarla  a  trovare.  Merita  assolutamente .    Io  ci  sarò  .....e  vi  aspetto  qui  per  raccontarvi  tutto  !!!




    

MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA

“La casa immaginata”

a cura di Rosanna Stoppani

artisti: Lidia Bachis, Eva Gerd, Sonia Giambrone, Barbara Mindel
5 e 6 ottobre 2013 dalle 11.30 alle 19.00
presso B&B dei Papi Residenza d’Epoca
Via del Ginnasio, 8 Viterbo
Info: +39 3478685489


In occasione della nona edizione di AMACI, il 5 ottobre – giornata dedicata all’arte Contemporanea – siamo lieti di invitarVi alla mostra evento: “La casa immaginata”, a cura di Rosanna Stoppani, presso il B&B dei Papi in Viterbo.
Nella Giornata del Contemporaneo, ogni anno, dal 2005, i Musei associati, accanto a tutte le istituzioni del nostro Paese, aprono gratuitamente spazi per un’iniziativa ricca di eventi, mostre, conferenze e laboratori. Un programma multiforme che regala l’imperdibile occasione di vivere da vicino la vivacità e la ricchezza dell’arte di oggi.
A Viterbo, la Residenza d’Epoca dei Papi, B&B in un palazzetto storico della fine del 1300, sabato 5 e domenica 6 ottobre, apre le sue porte al pubblico per un incontro tra pittura, scultura, installazioni, musica e poesia.
Per l’evento “La casa immaginata”, la curatrice Rosanna Stoppani ha invitato quattro artiste a vivere ed interpretare le camere del B&B. Ognuna di loro, con la propria cifra stilistica e la sua dimensione poetica, immagina e ricrea la sua wunderkammer.
Lidia Bachis, Eva Gerd, Sonia Giambrone e Barbara Mindel: quattro artiste, quattro donne di differente nazionalità, si incontrano per la prima volta grazie all’idea della curatrice.
La donna, la femminilità, l’eleganza, la bellezza, la casa, la maternità, la creatività, il passaggio dalla vita alla morte…i temi affrontati in una mostra e in uno spazio tutto al femminile.
Differenti interpretazioni delle artiste riguardo alla visione della “camera” che altro non è che il loro più profondo io, la parte più intima dove vi sarà permesso entrare…
bella, elegante, pura nel suo bianco, malinconica per la Bachis;
onirica, sognante ed un ricordo per la Gerd;
caotica, in tramutamento, talvolta interrotta nella sua continuità da relitti passati che riemergono per la Giambrone;
ovattata, feconda, materna, ciclica per la Mindel.

Rosanna Stoppani

progetto grafico: Andrea Bennati

special thanks
Alessandra Dini, Enrico Pietrini, Pierluigi Salvati, Ronè Sperduti




 

lunedì 2 aprile 2012



La Torta  Pasqualina  alla  Genovese   .....  02/04/2012


Ho  proprio  deciso  di  impazzirmi  in cucina ...e  per  questo  in occasione  dalla  Pasqua  ,  vi  propongo  un'impresa  titanica ..........la  gloria  della  cucina  Genovese :  cucina  rude  ,  forte,  da  tutte  le  mense ..  quella  che  fece  dire   al famoso  poeta genovese  Martin  Piaggio :

                                " Benelta e beneiscia quella  magnin-a
                                 Ca sa  ben unn-a torta pasqualin-a "

ovvero " Benedetta  e  ridenedetta  quella manina , - che sa far bene una  torta  pasqualina " .

La  vera  Pasqualina  và  fatta  esclusivamente con le  bietole, anche  se  a Genova si  prepara anche  con i  carfiofi . Ma  nei tempi  remoti , in cui  fù  creata  , la  coltivazione  dei carciofi  non era  cosi' intensa , e  quel  che  si trovava  non aveva  prezzi accessibili .
La  torta  alla  genovese , è  fatta  di un ripieno di  erbe , ben aromatizzato e  completato  di latte  cagliato e  uova ,  racchiuse  in molteplici  sfoglie  di pasta  sottile , da  farla  assomigliare ad una  sfogliata .Vediamo innanzi tutto  la  pasta .
Per 6 persone  prendete  mezzo  kg- di farina ,  disponetela  a  fontana e  nel  fondo un pizzico di  sale , mezzo  cucchiaio  d'olio . Sciogliete la  farina con acqua ,  fino ad  avere una pasta  molto  morbida , che  lavorerete  per farle  acquistare  elasticità . Coprite la pasta con un tovagliolo   umido e  fatela  riposare per 1  quarto  d'ora .
Per preparare il ripieno di bietole  ,  lessatele  in acqua salata  ,  togliendo la  costa ,  strizzatele  bene  e   tagliatele   minutamente con il  coltello . La  quantità ottenuta  dovrà essere  circa  400/450  grammi . Mettete  ora  in un tegame olio  con abbondante  cipolla tritata (  erba  cipollina  novella ) e fatela  imbiondire  . Alla  cipolla  aggiungerete un pugno  di  funghi  secchi (  fatti rinvenire  in acqua  tiepida e poi tritati  )  uno spicchio  d'aglio  tritato ,  della maggiorana   e del  prezzemolo  tritato  quanto basta . Aggiungete al tutto le  bietole  tritate ,  salate e  pepate ,  un bel pugno  di  grana   grattato  ed  1o2   uova  intere  sbattute   a parte .
L'elemento  del  latte  quagliato ,  è il  punto  di  forza  della  vera  ricetta  genovese . Ma  non a  tutte   voi  sicuramente piacerà . e per  questo  in alternativa  si  consiglia  l'aggiunta  della  ricotta  ( circa  300  gr ) 
Ma per le "  coraggiose"  aggiungo  anche il  modo di  ottenere   "la  quagliata"  generosa  che tanto  dona in sapori e  complessità alla Pasqualina . Il  latte  quagliato ,e filtrato  in un panno( per  togliere il siero )   lo condisco  con un poco di olio  ,  sale , pepe  , uovo sbattuto , ,  formaggio grattato   e un pò di latte  e  qualche  cucchiaiata di farina ,  quanto  basta per  ottenere una crema  densa (  ne  dura  ne  molle . ) ...e  dovrà essere  circa   la  metà del volume  dell'impasto di verdura .
A questo punto per  confezionare la  nostra  torta  , divideremo la pasta in  10 pezzi  uguali  che  spianeremo  in   sfogli il  più possibile  sottili . Sul  fondo  di una teglia    dal  bordo  basso  di  circa   cm.  30 ,  metteremo il primo strato ,  ungendolo d'olio  e  via  di  seguito   altri 3 o 34 strati , ( come nella  lavorazione  dello strudel ). lasciando  gli strati di sfoglia  oltrepassare  il bordo della  teglia .  Su di essi  stenderemo l'impasto  di  bietole  aromatizzate ,  stendendolo in modo omogeneo  con un coltello . Sopra  di  esso  lascieremo cadere  la  "  cagliata "  o la  ricotta  , ed  anch'essa  omogeneizzatela  con un  coltello .
A  questo  punto  con un  cucchiaio   , faremo   a  forma  di corona  , 4o5 fossette, e in ognuna  di esse  faremo scivolare un  uovo  fresco , condito a  parte   con  pepe ,  sale e una   scaglia  di burro.
Continueremo ora  stendendo  gli strati   sottilissimi  di sfoglia  rimasti , e   chiudendo  il  bordo  della  torta   ,  ripiegando  la parte  che  supera la  teglia  con una  forchetta  , sino a  chiudere il tutto ungendo la  superficie . Le  donne  genovesi  amano  decorare la  torta  con una  stella  fatta con la  pasta  ...e  poi  infornare a  fuoco  moderato ,  lasciando  cuocere  sino a  dorare  .

...beh  che  dire sicuramente ,  cucina  generosa  , ma  di grande  spessore ..........e poi  se la  accompagnassimo  . ad un  buon vino  locale : Cinque  Terre  Sciacchetrà  Pregin  2006 (  blend di
uve  Bosco 80%, Albarola 10%, Vermentino 10% )  dell'azienda  GIULIANI  e PASINI (  nata  nella  prima  metà degli anni  90 con il recupero  dei  vecchi  vigneti  ).............  grande   esempio di coltivazione   eroica !!!!

  ...e la  tavola    Pasquale  ........è superbamente domestica .

 Matilde  De Pellegrin



domenica 1 aprile 2012

FORMELLO " C'era una volta "




FORMELLO  "C'era una  volta "   La Storia ,i Sapori e le Terre  di Vejo

  Buongiorno   amici . Eccomi  dopo  tanto  tempo  per  raccontarvi una  favola .
Il  Borgo di  Formello ............ e la sua  vita . Ieri  animata  di  voglia Pasqualina  , mi sono  diretta  in  questo  Borgo  ai  limiti  della  mia  città . Nulla  di  più  facile  :  Cassia  Veientana  km  18  dalla Giustiniana .Complice  il  potente  mezzo ( il  web ) leggo  di  questa  piccola  manifestazione : ...mi  dico  vado !!!! Formellodi  incastra  perfettamente dentro  la  meraviglia  del  Parco di Vejo ... e  mi ritrovo a    esplorare il  suo  cuore . Mi  accoglie  un aria  di  festa ,  di  sapori ,  di  musica ...e  di  idee !!!  Ve  ne segnalo  qualcuna   con molto  piacere.

Chi  mi accoglie è  la  musica     di una tarantella  ,  traslata direttamente dal Salento  con un  gruppo  di   musicisti e   danzatrici   che  di  salentino hanno  molto  poco :  ma   brave  e  poi ......tutto  fà allegria visto  sono brave .

Slow  Food  ha  dato  il  Patrocinio a  questa piccola  iniziativa  della  Pro  Loco  del  posto . Infatti   scopro  con  piacere  che  sono  presenti:  i   VIGNETI MASSIMI  BERUCCI  con la  loro  Az. Vitivinicola   EMME  di Piglio  ( FR) con i  loro vini : Cesanese del Pigli e Passerina  e i  loro fantastici  formaggi . Nel  caseificio  di San Lorenzo  in Valle  producono  formaggi d'eccellenza  grazie  all'utilizzo di  latte  crudo  di  bufala . Il  caglio  e il  sale  sono gli unici altri  ingredienti  utilizzati  per la  produzione  insieme  alle  procedure  tradizionali del  sapere  "contadino ".
A  questo  aggiugo il loro Olio  extra  vergine  d'oliva  estratto a freddo  "CASAL  CERVINO "e  a  questo   si aggiungono  i  loro  Dolci  tipici  a "  base  di  vino ",  "  mosto " e  " vino  passito " da  uve  di Cesanese e Passerina ...........    che  dire ...un  tronfo  di  sapori  genuini !!
Punto  vendita dei prodotti  aziendali:   Via  Santamaura  75  box 139   Roma (RM)

Ma Formello  ha  inoltre  da  visitare il  Museo della  civilta'  contadina(MUSEO DELL'AGRO VEJENTANO ) , una  biblioteca  comunale   moderna  benchè piccola , incastonata nella  piccola  piazzetta  centrale  del  borgo , e  un CENTRO per l'Incisione  e la Grafica  d'arte  appoggiato a Palazzo  Chigi . 
Qui attualmente   una  mostra   : "Fumetti  filosofici "  ..... grazie   a GianPaolo  Berto e  Gerardo lo  Russo , 2  artisti  appassionati  di  incisione e  fumetto  filosofico  nel  nome  della  rosa  ....  che "li  ha  fatti  incontrare  oggi pensando al  passato , ma  il  tempo non    appassisce la  rosa  della  ricerca ".

Un Altro  personaggio  attira poi la  mia  attenzione .   E' un artigiano ,  di  quelli  vecchia  scuola .    ASSUNTINO  MANCA  è sardo  di  origini ,  ma   ormai  sradicato  dalla  sua  terra   ; vive  infatti a   Bassano Romano . Le  sue  sculture in legno , i suoi  giochi per  grandi e  piccini  hanno  il  profumo della  mia  infanzia . Non posso  fare  a  meno  di    farmi raccontare la  sua  vita , ma  mi  ripropongo  di andarlo  poi a trovare .    www. arte-del-legno.it    347 9203078  0761 634788

Casolare  311  è una  casa  colonica   degli anni  50   che  mi si  rivela  essere  un posto da  tornare  a  visitare   per tutte  le  iniziative  culturali  che mettono  in campo :  ho  tra  le  mani  un loro  programma .......................  ma   di  questo  vi  parlerò  poi !!!!!      Vi  aspetto ...  per  ora  augurandovi  una   serena   settimana   di  Pasqua , all'insegna  della serenità 


Matilde   De Pellegrin  
 

mercoledì 1 febbraio 2012

Programma Risate&Risotti V Edizione: le date.....




Domenica 29 Gennaio Anteprima Risate e Risotti Agerola Costiera Amalfitana presso
Hotel Ristorante Le Rocce
Chef Ospite Antonio Villani, Chef Locale Paolo Pietro Durazzo Comico Paolo Neroni con il re della tamurriata Marcello Colasurdo Vini Barbi

10 Febbraio Champagneria Orvieto Chef Ospite Chef Antonio Villani Chef LocaleVelia De Angelis Comico Mago Lupis Champagne Gobillard

19 Febbraio Charlie Ristorante Pizzeria Chef ospite Fusco Ardoino Chef LocaleClaudio Delli Poggi Comici I Sequestrattori Cantine Trappolini

20 Febbraio Ristorante da Trippini Civitella del Lago
Chef Ospite Pino Lavarra Chef Locale Paolo Trippini
Tavola Rotonda dell’Associazione Amici Risate e Risotti “Aggiungi un posto a tavola”

25 Febbraio Cantine Custodi Chef Alfredo Vallocchia Comico Mr Phino CantineCustodi

1° Marzo Antica Rupe Chef Ospite Gabriele Ferron Chef Locale Mamma Angela Comico Gianluca Giuliarelli Cantine AltaRocca

3 Marzo Agriturismo il Poggio Chef Ospite Paolo Trippini Chef locale Cesare Caiello Comico Alessandro Serra Cantine Castello di Corbara

8 Marzo La Penisola Chef ospite Marcello Valentino Chef locale Francesco Abatepaolo Comico Gianluca Foresi con la partecipazione straordinario di Alessandro Di Carlo Vini Grilli La Palazzola

17 Marzo Agriturismo Borgofontanile Chef ospite Emanuele Traverso Chef LocalePaola Cacciarino Comico Antonio Covatta Vini di Neri

30 Marzo Agriturismo Rocca Ceprini Chef ospite Sergio Maria Teutonico Chef locale Ernesto Pelliccia Comici Gianluca Foresi con la partecipazione straordinaria di Marco Baldini
Cantine Altarocca
Premiazione Rice Blogger 2012 titolato alla memoria della Chef Giuseppina Carbone
Premio scultoreo a cura della Bottega Michelangeli

per info e prenotazioni scrivere ad info@risaterisotti.it
tel 348 33225333 335 6472021