giovedì 26 gennaio 2017

Salone del prodotto tipico

Roma 27 gennaio 2017




Grande evento a Roma con il Salone del Prodotto Tipico

Roma Salone delle Fontanesabato 25 domenica 26 Febbraio 2017

Turismo Rurale e Prodotto Tipico
sentinelle della tradizione gastronomica italiana

Una due giorni imperdibile per raccontare un fenomeno
da 40 miliardi di euro l’anno. 500mila posti a tavola
per accogliere l’esercito dei turisti enogastronomici
tra degustazioni e show cooking

Cresce l’attesa per la prima edizione del Salone del Prodotto Tipico, salone dedicato ai vini ed ai sapori dei territori d’Italia, arricchito dalle proposte di ospitalità e i percorsi dell’agriturismo.
La manifestazione, ideata e curata dalla Piemmeti, società di Veronafiere, propone quindi il perfetto connubio tra il mondo dell’accoglienza rurale e quello dei prodotti tipici, i due protagonisti del turismo enogastronomico, un fenomeno capace di sviluppare un business che sfiora i 40 miliardi di euro l’anno.
I bellissimi spazi del Salone delle Fontane, nel quartiere dell’EUR, ospiteranno quindi, nel weekend di sabato 25 e domenica 26 febbraio, sia alcune delle più interessanti realtà agrituristiche del Belpaese che una selezione di artigiani del gusto che offriranno ai visitatori l’opportunità di assaggiare e acquistare prodotti che alla bontà uniscono anche il fascino di una storia e di una tradizione con pochi eguali nel mondo.
L’Italia può vantare un’indiscutibile leadership nel campo della produzione agroalimentare – spiega Ado Rebuli, Presidente di Piemmeti – ma, soprattutto, è il Paese che più di ogni altro ha creato un forte processo di identificazione tra i territori e le loro eccellenze gastronomiche. La nostra manifestazione si basa appunto su questo imprescindibile legame tra le bellezze delle nostre terre e la bontà dei prodotti che esse esprimono. In sintesi possiamo dire che il cosiddetto turismo rurale e i prodotti tipici sono le sentinelle della tradizione gastronomica italiana”.
E i più recenti dati ISTAT confermano questo trend. Delle circa 22mila aziende agrituristiche presenti nel nostro Paese, oltre il 60% propone ristorazione o degustazione, per un totale di circa 500mila posti a sedere.
Sono mediamente 40 i coperti proposti dalle singole aziende, con la Sardegna a condurre questa speciale classifica, con oltre 70 posti, e la provincia di Bolzano a chiuderla, con 11,5. La Toscana è la regione più rappresentata, con circa 1300 aziende autorizzate alla somministrazione di alimenti ma il fenomeno è in costante crescita su tutto il territorio nazionale, con punte altissime soprattutto nel centro della penisola.
“Il turismo enogastronomico ha smesso da tempo di essere un fenomeno di nicchia – conferma Raul Barbieri, Direttore di Piemmeti – ed è diventato un asset fondamentale per la nostra economia. Tanto il fruitore italiano quanto quello internazionale è sempre più attento alla qualità di quanto trova sulla tavola e nei calici dei luoghi che sceglie per le proprie vacanze. Anzi, spesso sono proprio i prodotti a determinare la scelta di un luogo piuttosto che un altro e non sono pochi i territori che devono la loro fortuna alle proprie eccellenze. La nostra manifestazione vuole dare agli ospiti l’occasione di ritrovare, in scala, una mappa ragionata del giacimento enogastronomico italiano, senza dimenticare la capacità di accoglienza che ormai caratterizza gran parte delle nostre regioni e province”.
Ma gli per il pubblico di Roma non ci saranno solo prodotti da degustare e acquistare. Troveranno anche chi i prodotti li presenta e li elabora: il Salone del Prodotto Tipico vede infatti, per questa sua prima edizione, la straordinaria partecipazione di Giorgione, il mitico chef del Gambero Rosso, e poi Arcangelo Dandini, l’oste per antonomasia, patron de l’Arcangelo, e Stefano Callegari, il re dei trapizzini. Dunque grande attesa per gli show cooking evento di questi fantastici protagonisti della ristorazione.
Il calendario è ancora in costruzione ma per rimanere sempre aggiornati basta visitare il sito www.salonedelprodottotipico.it. Per informazioni: salonedelprodottotipico@piemmetispa.com
cartolina
“SALONE DEL PRODOTTO TIPICO” SABATO 25 E DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017  SALONE DELLE FONTANE, VIA CIRO IL GRANDE 10-12 (QUARTIERE EUR), ROMA
INGRESSO GRATUITO
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venerdì 9 dicembre 2016

Terra Madre Day Slow food Monti della Tolfa

Roma 9 Dicembre 2016

 


Il 10 dicembre 2016 torna il Terra Madre Day a Montalto i Castro e Tarquinia.
La Condotta Slow Food Monti della Tolfa – Civitavecchia organizza un doppio evento a Montalto di Castro e Tarquinia: Convegno TERRA MADRE presso il C​omplesso Monumentale di San Sisto a Montalto di Castro e pranzo conviviale presso l’Azienda Vitivinicola Etruscaia di Tarquinia.
Al Convegno si parlerà delle Leggi sull’Agricoltura familiare e contro lo spreco alimentare e verrà illustrata la proposta di Legge sul Commercio equo e solidale.
Un Convegno dove si potranno incontrare Istituzioni, piccoli Produttori ed Associazioni che insieme a Slow Food cercheranno di fare rete.

Le aziende aderenti al Convegno:
Panificio Armani – Allumiere
Panifici Pistola – Allumiere
Azienda Francesco Orti – Canino
Azienda Agricola Colli Etruschi della Città di Vulci – Montalto di Castro
Azienda Vitivinicola La Rasenna – Ladispoli
Macelleria Nardi – Pescia Romana

Il pranzo conviviale, con un menù interamente territoriale, sarà l’occasione per gustare materie prime e prodotti locali e parlare di territorio, ambiente, futuro e gastronomia.
Al Convivio parteciperanno direttamente i produttori coinvolti nell’iniziativa.

Le aziende aderenti al Convivio:
Panificio Armani – Allumiere
Panifici Pistola – Allumiere
Antica Tenuta Giovanna Bio – Montalto di Castro
Azienda Agricola La Turchina Bio – Tarquinia
Azienda Agricola La Viola Bio – Montalto di Castro
Caseificio Maremmaintuscia – Montalto di Castro
Azienda Agricola Mariotti – Montalto di Castro
Azienda Agricola Colli Etruschi della Città di Vulci – Montalto di Castro
Azienda Agricola Biologica La Cardellina – Tolfa
Azienda Vitivinicola Etruscaia – Tarquinia
Azienda Francesco Orti – Canino
Macelleria Nardi – Montalto di Castro
Cioccolateria Belle Helene – Tarquinia
Forno Il Biscottino – Civitavecchia

Ingresso al convegno aperto a tutti.

Info:
Slow Food Monti della Tolfa – Civitavecchia, Alessandro Ansidoni 3396532985​
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mercoledì 9 novembre 2016

Cafe' Merenda - Roma

Roma 9 Novembre 2016





Chiara  e Claudia aprono con uno spazio tutto particolare ed io ci tengo molto perché' sono veramente brave ❤️❤️❤️❤️❤️❤️





IN VIA LUIGI MAGRINI 6/8, A ROMA, DA MARTEDÌ 8 NOVEMBRE

PANE BURRO E MARMELLATA, TÈ E TORTE “FLUFFOSE”
PER RITROVARE I SAPORI DI UNA VOLTA


ARRIVA “CAFÉ MERENDA”


Il nuovo spazio delle foodblogger Chiara Caruso e Claudia Tiberti
con la consulenza del pastry chef Armando Palmieri
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Un locale accogliente come la cucina di casa ma con proposte food di alto livello, questo è Cafè Merenda, la nuova apertura in zona Marconi (in via Luigi Magrini 6/8) dall’8 novembre, nata dalla collaborazione tra le foodblogger Chiara Caruso - “Cucinando con mia sorella” - e la sua socia Claudia Tiberti - “Verdecardamomo”.
L’ispirazione per Chiara, che ha già alle spalle importanti attività imprenditoriali nel settore food&beverage e che per prima ha avuto l’idea di Cafè Merenda, è stata quella di un luogo che fosse soprattutto punto di ritrovo dove poter consumare con calma, magari chiacchierando con le affabili proprietarie, cibi dai sapori di un volta. Ma se l’idea di base è semplice, e ricorda la merenda preparata dalle nonne (come, ad esempio, il pane e olio o pane burro e zucchero), la realizzazione è sofisticata e mai banale. Complice, in questo, la supervisione di Armando Palmieri, il pastry consultant che ha avuto come maestri Igles Corelli, Davide Mazza, Maurizio Santin, Luca Montersino e Giuseppe Giuliano e che vanta collaborazioni di eccellenza come quelle presso Percorsi di Gusto di Marzia Buzzanca e il Cotidie di Bruno Barbieri a Londra. Palmieri ha messo a disposizione la sua competenza e la sua professionalità per un menu che è come una madeleine che stuzzica le nostre memorie, ma che riesce allo stesso tempo a risultare contemporaneo nella sua nuova forma. In cucina ci sarà Alessandra D’Amato, sua allieva, determinata a portare avanti le idee e gli insegnamenti del maestro, con la volontà, inoltre, di ingaggiare una dura lotta agli sprechi alimentari, argomento su cui è molto sensibile e che incontra l’approvazione di Chiara e Claudia.
La proposta è ampia, parte dal mattino per la colazione (con un buon caffè, scegliendo tra le diverse miscele in carta, insieme a lieviti e frolle, ovviamente; ma anche zabaione fatto sul momento), passa per il pranzo (sandwich, bagel, zuppe ed estratti con ingredienti freschi), l’ora del tè (con una ricca selezione tra cui pescare, per accompagnare, magari, una delle torte “fluffose” che sono tra le specialità delle padrone di casa) e arriva fino all’ora dell’aperitivo con cocktail, calici di vino o birra, e taglieri. Il tutto, sotto l’imperativo di garantire per ogni cosa l’alta qualità degli ingredienti e della materia prima, privilegiando stagionalità e prodotti locali.
Il locale è stato pensato e progettato dai designer Ilaria Innocenti e Giorgio Laboratore che, dopo aver conosciuto le proprietarie, hanno immaginato uno spazio casalingo ma allo stesso tempo funzionale. Una dimensione quasi domestica, una grande cucina dove invitare gli amici. Un luogo caldo ed accogliente da frequentare come una casa.

CAFÈ MERENDA
Via Luigi Magrini 6/8 (zona Marconi)
Aperto tutti i giorni dalle ore 6.45 alle 21.00.



venerdì 4 novembre 2016

Sparkle Day 2016 - Hotel Westing Excelsior

Roma  4 Novembre 2016


              Sparkle ... solo bollicine


Roma, sabato 3 dicembre 2016 
Hotel Westin Excelsior, 

via Vittorio Veneto 125 dalle ore 16.00 alle 22.00


 SI PREPARANO I CALICI PER

SPARKLE DAY 2017 DI CUCINA & VINI

LA PIÙ GRANDE DEGUSTAZIONE DI BOLLICINE ITALIANE

 

Presentazione Di Sparkle 2017, 15a Innovativa Edizione Della Guida

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Si avvicina il giorno più spumeggiante dell’anno. Sabato 3 dicembre 2016, a Roma, andrà in scena lo Sparkle Day 2017. L’attesissima manifestazione, unica nel suo genere e ormai di rito, che vede protagonisti i migliori spumanti secchi d’Italia. Per l’occasione, le eleganti sale dell’Hotel Westin Excelsior - in via Vittorio Veneto 125 – ospiteranno oltre 70 aziende provenienti da ogni angolo della Penisola, per un totale di circa 350 etichette in degustazione.
L’evento è figlio dell’unica guida italiana dedicata esclusivamente al mondo delle bollicine: “Sparkle 2017”, edita, per il quindicesimo anno consecutivo, dalla storica rivista di enogastronomia Cucina&Vini. E la cui presentazione avverrà, come di consueto, in apertura di manifestazione.
Era il 2002 quando proponemmo la prima edizione della nostra guida Sparkle, allora Bere Spumante – dichiara Francesco D’Agostino, direttore di Cucina & Vini - Dal 2002 ad oggi sono passati ben 15 anni, e in questo lasso di tempo molte cose sono cambiate. Il vino spumante secco italiano allora era un prodotto di nicchia, con pochi veri amatori e noi abbiamo dato visibilità a quel mondo che stava per esplodere, contro ogni previsione. Oggi il consumo in Italia è cresciuto enormemente e le bollicine hanno trovato spazio sulle tavole di tutti. In questo contesto anche il nostro contributo deve evolvere e allora, affinché possa essere veramente per tutti, abbiamo deciso di rendere la guida gratuita”.
Molte le novità dell’edizione 2017 della guida che avrà un piglio decisamente più divulgativo, sui contenuti, sui numeri e sull'accessibilità. Conterrà infatti tutti i dati relativi a ogni vino, l'etichetta, la valutazione, l'abbinamento e un commento; in più ci sarà un QRcode che inquadrato con uno smartphone o con un tablet rinvierà al sito web di Cucina & Vini, dove il consumatore appassionato troverà la degustazione dettagliata del vino, quella da sempre pubblicata sul cartaceo. Insomma, una foliazione ridotta ma completa di tutte le informazioni necessarie. 
Il pubblico interessato potrà entrare in possesso della guida cartacea, fino a esaurimento scorte (al momento previste in ventiquattromila copie, con una tendenza a un’ulteriore crescita), in tre distinti momenti di incontro con la redazione (lo stesso 3 dicembre 2016 all’­Hotel Excelsior di via Veneto; ad aprile durante il Vinitaly 2017, presso lo spazio espositivo di Cucina & Vini; e in concomitanza dell’evento estivo Bererosa 2017, dedicato a vini e spumanti rosati, che si terra nella prima settimana di luglio) o ovviamente richiedendone la spedizione. Inoltre un gruppo selezionato di operatori del settore (ristoratori, enotecari, food&beverage manager, addetti ai lavori) riceverà al proprio indirizzo copia della guida. 
Una vera e propria rivoluzione dunque, sia sul piano strettamente editoriale ma anche per ciò che concerne l'utente finale, il lettore, perché il prodotto cartaceo sarà consultato da molti passando da mezzo di comunicazione di nicchia a prodotto divulgativo, risultando tra l’altro molto più agile e leggero. Fermo restando la possibilità di consultare “la versione completa” on-line.
Sparkle Day 2017
Sabato 3 dicembre 2016 
Hotel Westin Excelsior  in Via Vittorio Veneto, 125 - Roma
Presentazione guida Sparkle: ore 14,30 ( per stampa e addetti ai lavori )
Ingresso al pubblico dalle ore 16.00 alle ore 22.00
Costo ingresso: € 15 ( include calice e sacca porta bicchiere )
Ridotto per sommelier: € 10 ( previa esibizione tessera associativa)






giovedì 3 novembre 2016

Consorzio dell' Orvieto Classico

Roma 5 novembre 2016


                              Convegno sull' Orvieto Classico


Appuntamento  sabato 5 novembre a Palazzo del Capitano del Popolo – Orvieto.
Un convegno dal titolo “Una viticoltura di precisione per il rilancio di Orvieto”organizzato dal Consorzio Vino Orvieto, che vedrà tra i relatori il Prof. Attilio Scienza, il Prof. Riccardo Valentini, il Dr. Alessandro Masnaghetti ed il noto giornalista Luciano Pignataro, con le conclusioni di Riccardo Cotarella, cui seguiranno una degustazione con i vini del Consorzio e un approfondimento tecnico sulla Dematerializzazione dei Registri Vinicoli a cura di Emilio Ravotti di Erinformatica.
Il programma:

ORE 9:30 – Viticoltura di precisione
Interverranno:

Luciano Pignataro – Giornalista de “Il Mattino”

Alessandro Masnaghetti – Autore Mappa del Territorio dell’Orvieto Doc

Riccardo Valentini – Docente e Ricercatore di Ecologia

Attilio Scienza – Autorità in materia di viticoltura a livello internazionale

 Conclusioni:

Riccardo Cotarella – Coordinatore del Comitato Scientifico ORVIETO diVINO



ORE 12:15 – Degustazione vini Consorzio Vino Orvieto



ORE 15:00 – Dematerializzazione Registri Vinicoli

Interverrà:

Emilio Ravotti – Erinformatica

Modera l’incontro:

Patrizia Marin – Responsabile Comunicazione Consorzio Vino Orvieto

mercoledì 2 novembre 2016

Al MERANO WINE FESTIVAL

Roma. 2 Novembre 2016


Cari Amici, Claudia Bondi Sommelier e owner di Perle  e Perlage  ci aspetta


OLTRE LA CUVEE, distribuzione di vini francesi, vi aspetta al prossimo MERANO WINE FESTIVAL (da Sabato 5 a Lunedì 7 Novembre p.v.) ed alla giornata CATWALK CHAMPAGNE (Martedì 8 Novembre p.v.) per farvi degustare i seguenti vini:

-CHAMPAGNE DOM CAUDRON "BRUT -PREDICTION"
-CHAMPAGNE DOM CAUDRON "SUBLIMITE' 50/50" 2007
-CHAMPAGNE JACQUES PICARD "BRUT-BLANC DE BLANC"
-CHAMPAGNE JACQUES PICARD "ART DE VIGNE" 2005
-PAUL CHOLLET CREMANT DE BOURGOGNE "BLANC DE BLANCS"
-PAUL CHOLLET CREMANT DE BOURGOGNE "ROSE'"
-CHATEAU LAMOTHE-VINCENT "BORDEAUX ROUGE" 2014
-CHATEAU LAMOTHE VINCENT "LE GRAND ROSSIGNOL - LES CRUS" 2012

In allegato il flyer con tutti i dettagli: non esitate a contattarmi per maggiori informazioni e magari per fissare un appuntamento a Merano per degustare insieme i vini!

Molte grazie per l'attenzione e con l'occasione invio i miei migliori saluti.

Claudia Bondi


Claudia Bondi
-PR and Communications-
PERLE & PERLAGE owner 
Via Gino Capponi, 44 - 50121 Firenze
Instagram: @perleperlage

La ricetta autunnale

Roma 28 ottobre 2016

L' Autunno ispira   ... la Quaglia. 


   I piatti che riguardano la cacciagione sono tipicamente autunnali; non entro qui nella diatriba sulla caccia, la mia opinione è che è sempre meglio una preda selvatica, catturata con discernimento, piuttosto che servirsi di animali allevati nei lager. Per questo motivo l'utilizzo della selvaggina in cucina deve essere molto moderato la cattura non deve essere motivo di depauperamento del patrimonio faunistico.

Ingredienti per quattro
8 quaglie
16 fette sottili di guanciale
1 tartufo nero da 20 gr
300 gr di funghi chiodini
1 spicchio di aglio
50 gr di olive nere in salamoia
40 cl di olio extra vergine
sale e pepe bianco

Preparazione
In padella verso 6 cucchiaio di olio e soffriggo l'aglio, non appena questo ha rilasciato il suo aroma lo tolgo dalla padella, in cui verso i chiodini puliti, lascio cuocere per dieci minuti. A cottura ultimata frullo i funghi, ottenendo un composto molto fluido, nel quale aggiungo il tartufo grattugiato, Se necessario aggiungo olio. Metto da parte la salsa ottenuta; per i più sbrigativi esistono ottime salse al tartufo pronte, alcune davvero buone. Dopo aver bruciacchiato le quaglie, per eliminare tutti i residui delle penne, se necessario le eviscero e le lavo sotto acqua fredda e corrente. Le asciugo e le fodero con una fetta di guanciale aiutandomi con uno o due stecchini.  All' interno delle quali inserisco un cucchiaino di salsa di tartufo. In una cocotte verso 
qualche cucchiaio di olio, le olive e un paio di cucchiaini di salsa al tartufo. lascio scaldare l'olio e dispongo le quaglie sul fondo, lascio cuocere a fuoco moderato, per venti minuti, girandole delicatamente su ogni fianco, a metà cottura aggiungo due prese di sale e venti chicchi di pepe bianco macinato al momento. In un padellino caldo dispongo le fette di guanciale rimaste, quando saranno croccanti tolgo il loro grasso, le lascio sul fuoco e le spruzzo con acqua fredda, in modo che rimangano belle croccanti, le estraggo talla padella e le asciugo su un foglio di carta assorbente. Quando le quaglie saranno cotte, alzo il fuoco per rosolarle per un paio di minuti. Le dispongo sul piatto di portata e guarnisco con un paio di fette di guanciale croccante.
Un consiglio: la cocotte deve essere grande abbastanza per poter voltare le quaglie comodamente, senza rovinarle.